Fotografare in viaggio le persone di altri Paesi con discrezione, nel pieno rispetto delle tradizioni locali, può essere un modo positivo per conoscerle meglio e per scoprire ciò che possiamo condividere con loro (l’allegria spensierata di un bambino, la dolcezza di un sorriso femminile, la saggezza di un vecchio). Pessima e deleteria invece è la fotografia di chi vede nella persona che ha davanti solo un oggetto curioso da portare a casa, magari con l’arroganza di una moneta: questo genere di fotografia invece che avvicinare aumenta le differenze creando un solco incolmabile.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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